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Stop sigarette per un giorno, oggi i tabaccai sono in sciopero

06 / 09 / 2012

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Giuseppe Perrotta

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Oggi i tabaccai europei - gli italiani aderenti alla Federazione Italiana Tabaccai in prima fila - manifesteranno la loro totale contrarietà alle misure che la Commissione Europea si appresta a varare per la lotta al tabagismo. Lo faranno occultando alla vendita i pacchetti di sigarette e informando i clienti sulle conseguenze che la decisione di Bruxelles potrebbe avere sulle loro scelte. La Direzione Generale Salute della Commissione Europea, infatti, intende elaborare - spiega una nota - una proposta legislativa per modificare la Direttiva sui Prodotti del Tabacco del 2001 introducendo: il divieto di esposizione dei prodotti da fumo; il pacchetto generico, senza marchio e logo; l'introduzione di immagini shock sulla confezione; il divieto di utilizzo degli ingredienti nei prodotti con conseguente omogeneità di gusto per tutte le sigarette. "La demagogia di queste misure è evidente mentre è tutta da dimostrare la loro efficacia", afferma Giovanni Risso, Presidente Nazionale della Federazione Italiana Tabaccai, nonché Presidente della Cedt (Confédération Européenne des Détaillants en Tabac). "Certo è invece - continua Risso - che gli effetti di queste misure sconsiderate saranno devastanti sulla rete di vendita legale e controllata, a chiaro vantaggio del mercato illegale, del contrabbando e della contraffazione. Ecco perché, insieme ai colleghi tabaccai di tutta Europa, diremo NO al divieto di esposizione. NO ai pacchetti generici e con immagini shock, NO alle sigarette uniforme per gusto e sapore. "Noi tabaccai abbiamo sempre dato il nostro sostegno alle campagne informative per la prevenzione del fumo e continueremo a darlo. Siamo una categoria consapevole della propria responsabilità sociale e del nostro ruolo di concessionari dello Stato, chiamati a rispettare la legge. Proprio per questo - conclude Risso - la protesta del prossimo 6 settembre contro Bruxelles non ha nulla a che vedere con l'iter del Decreto Balduzzi, in questi giorni in discussione. In quest'ultimo caso, anzi, se si dovesse portare a 18 anni il divieto di vendita ai minori, noi tabaccai agiremo, come sempre, secondo normativa. Del resto sono proprio le nostre responsabilità ad essere la base della nostra esclusiva".
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