Continua a seguire NOI CASERTA anche sui Social Network

Il Ministero minaccia di spostare il Tribunale: gli avvocati proclamano 7 giorni di sciopero

21 / 04 / 2016

|

Valentina Martinisi

Stampa l'articolo


Invia l'articolo


Gli avvocati del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere vivono da tempo la minaccia di trasferimento del Palazzo di Giustizia. E’ stata così proclamata l’astensione dalle udienze dal 30 aprile al 6 maggio, in seguito all’incontro di venerdì scorso della Camera Penale, presieduta dall’avvocato Romolo Vignola, con i rappresentanti del Consiglio dell’ordine forense presieduto da Carlo Grillo e la Camera Civile, rappresentata dall’avvocato Bruno Giannico. Tuttavia, in caso di notizia positive derivanti dall’incontro tecnico fissato il 27 aprile con i responsabili del Ministero di Giustizia, l’astensione potrebbe essere revocata in anticipo. Ad ogni modo la Camera Penale, l’Ordine forense e la Camera Civile hanno fissato un’assemblea generale per il prossimo 28 aprile. «Considerato che qualsiasi ipotesi di trasferimento, anche solo temporaneo del Tribunale di Santa Maria comporterebbe devastanti conseguenze nella gestione della giustizia in un territorio da sempre martoriato dalla presenza di potenti organizzazioni malavitose e dove esso è presidio insostituibile di legalità da oltre 200 anni – è scritto nel documento congiunto stilato dai soggetti coinvolti - l’avvocatura tutta del foro di Santa Maria, dichiara lo stato di agitazione permanente fino a quando non riceverà adeguate garanzie e rassicurazioni circa l’adozione di ogni misura che consenta la permanenza del Palazzo di Giustizia nella città di Santa Maria, proclamando l’astensione dalle udienze penali, civili, amministrative e tributarie». In un autonomo documento, la Camera Penale spiega che l’organismo ha sempre «monitorato il colpevole disinteresse ed abbandono del tribunale sammaritano, che ha coinciso con l’istituzione del tribunale di Napoli Nord e che tutte le ipotesi di spostamento o delocalizzazioni in sedi non adeguate comporterebbero devastanti conseguenze”. Gabriella Casella, presidente ad interim del tribunale sammaritano, ha voluto così rimarcare la propria contrarietà a qualsiasi tipo di delocalizzazione del Palazzo di Giustizia: «Sono cinque anni che questa situazione va avanti e sono due anni che i vertici degli uffici giudiziari sammaritani fanno pressing a Roma per avere attenzione sul caso Santa Maria. In questo momento non è assolutamente il caso di parlare di delocalizzazione né di spostamento del tribunale, perché andrebbero al vento oltre 12 milioni di euro già impegnati per le sedi in via di consegna, né si può pensare a una sospensione dell’attività di un tribunale leader, come quello sammaritano. Per fare un nuovo ufficio giudiziario – ha sottolineato la presidente – occorrerebbero almeno 50 milioni di euro. Oramai i giochi sono stati fatti: i due presidi di giustizia sul territorio sono i tribunali di Santa Maria e quello di Napoli Nord, con caratteristica più distrettuale». 

santa maria capua vetere ministero minaccia spostare tribunale sciopero
© Riproduzione Riservata

POTREBBE INTERESSARTI

clicca qui per ridurre


ARTICOLI CORRELATI

Seguici


Per offrirti il miglior servizio possibile il giornale utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l’uso dei cookies.