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Juvecaserta, lo sfogo di Sosa dopo l'addio: "Posso stare in una casa senza acqua, ma non senza stipendio"

16 / 03 / 2017

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Redazione

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Il giorno dopo l’addio alla Juvecaserta Edgar Sosa, attraverso un post su Instagram, lancia durissime accuse nei confronti della società, affermando di essere stato, di fatto, costretto a lasciare la squadra: “Posso vivere in un appartamento che a malapena ha l'acqua corrente, a volte ho lavato i piatti con bottiglie d'acqua, un appartamento dove le luci si spengono almeno una volta alla settimana e non abbiamo nemmeno il wifi. Ho fatto il mio lavoro tutto l'anno senza parlare, ho lasciato tutto sul campo ogni partita che ho giocato e non mi sono mai lamentato. Non ho avuto problemi a stare a Caserta. Volevo restare. Non volevo lasciare ma stare senza ricevere il mio stipendio. Sono venuto in Italia quest'anno con l'obiettivo di essere la migliore guardia e uno dei migliori giocatori in questo campionato. Sento che l'ho mostrato chiaramente. Sto scrivendo questo nel modo più rispettoso possibile. Ai miei compagni di squadra e staff tecnico: voi ragazzi siete fenomenali. Sono grato per l'opportunità che mi è stata data di incontrare e lavorare con voi in questa stagione. Buona fortuna. Spero che voi ragazzi vincerete le prossime 8 partite e andrete ai  playoff. Questa squadra lo merita per tutto il lavoro che sta effettuando. Ciao”

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