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Il preside dell’istituto Marton di Pignataro entra nel direttivo del ‘Movimento internazionale per la pace’

23 / 04 / 2014

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Redazione

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Paolo Mesolella, il dirigente scolastico dell'Istituto Comprensivo "L. Martone" di Pignataro Maggiore, entra ufficialmente a far parte del direttivo dell'associazione del "Movimento Internazionale per la Pace e la Salvaguardia del Creato III Millennio" della provincia di Caserta. A comunicare la notizia la presidente del movimento, Agnese Ginocchio. Già amico stretto del Movimento per la Pace, per l'enorme impegno educativo la scuola da lui diretta ha svolto diverse iniziative sui percorsi della pace in collaborazione con l’associazione, tanto che nello scorso maggio 2012 in occasione della celebrazione del 20° Anniversario della strage di Capaci, presso l'Istituzione da lui diretta si tenne un'importante iniziativa commemorativa, e la scuola ricevette il titolo di "Scuola Ambasciatrice per la Pace e la Legalità del III Millennio". Il preside Mesolella inoltre ha già ricevuto anni or sono, sempre in occasione di una manifestazione sulle tematiche civili da lui promosse, la "Croce Internazionale della Pace", importante riconoscimento e logo del movimento, che il presidente Ginocchio assegna a persone ed istituzioni particolarmente impegnate sulle tematiche citate distintesi per meriti sociali ed umani. Il preside Paolo Mesolella è stato presente in veste di moderatore anche al "Premio Internazionale per la Pace Donna Coraggio dedicato alla memoria di Simonetta Lamberti, vittima innocente della camorra", la manifestazione svoltasi presso la Provincia di Caserta lo scorso marzo. "La sua adesione nella nostra associazione - spiega la presidente Agnese Ginocchio - non potrà che apportare un importante contributo umano. Con il suo prezioso supporto abbiamo in cantiere, già a partire dal prossimo anno scolastico, il lancio di un importante concorso letterario artistico sulle tematiche educative e formative della pace che coinvolgerà in particolare gli studenti delle scuole della provincia, proprio perché - spiega la presidente - è decisivo educare le giovani generazioni alle tematiche della pace e dei diritti. Ora più che mai, vista l'emergenza che ci circonda e la crisi economico-sociale che in particolare investirà il futuro delle giovani generazioni. Diventa quindi decisivo usare l'arte e la cultura non in forma generica ma "obiettiva", finalizzata cioè alla formazione della coscienza civile, all'educazione del discente verso questi temi di vitale importanza da cui dipende il futuro. L'obiettivo è appunto quello di usare l'arte e la cultura impegnata per spingere le giovani generazioni a riflettere sull'andazzo di questo tempo, per poi spronarle a scendere in campo e partecipare alla vita attiva della società, alla difesa dei propri beni comuni, all'affermazione della Pace quale condizione imprescindibile per costruire rispetto e giustizia sociale, che si affermano solo in uno Stato in cui prevale il Diritto e l'equità sociale. Le cose potranno cambiare - conclude Agnese Ginocchio - solo se si scende in campo in prima persona e si fa la propria buona parte, mettendo da parte quell'atteggiamento dell'essere spettatori di un triste scenario che ci circonda. La pace è l'unica strada agli scontri di civiltà. La pace è il bene supremo dell' uomo. La pace è il nome laico del Vangelo. L'affermazione di questo valore – conclude - non potrà che riscattare in positivo il volto del sud e della nostra terra, deturpata e avvelenata dall'ingordigia dell'uomo accecato dal potere". 
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