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Il ministro si è convinto: il tribunale di Santa Maria Capua Vetere si può salvare. Gli avvocati non mollano: nuovo stop alle udienze

08 / 11 / 2012

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Giuseppe Perrotta

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Una speranza di spuntarla dalla “revisione selvaggia” per il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ancora c’è, o almeno cosi sembra dalle ultime notizie che trapelano dalle stanze segrete del Ministero della Giustizia. Infatti, la custode del sigillo ufficiale dello stato Paola Severino pare voglia raddrizzare il tiro, considerando ancora non definita del tutto la geografia giudiziaria di quattro palazzi di giustizia italiani, tra cui quello di Santa Maria Capua Vetere. Obiettivo della legge delega, al momento, è quello appunto di sottrarre la competenza sui reati compiuti in territtorio aversano al tribunale sammaritano, per trasferirla a quello di Napoli Nord. Ebbene questo provvedimento, che è assolutamente figlio di una cattiva politica territoriale, imbelle a rappresentare ai legislatori romani la vera realtà giudiziaria provinciale,  mortificherebbe un foro solenne, storico e tra i più importanti d’Italia, per numero e tipologia di reati trattati oltre che per sentenze storiche emesse, una tra tante, la “Spartacus” contro il clan dei casalesi. Il passo indietro della Guardasigilli attraverso la  ri-revisione della geografia giudiziaria ripristinerebbe la stato dei luoghi, e allontanerebbe i fantasmi che  incombono sul foro provinciale e che vogliono relegarlo ad un palazzo di giustizia di seconda fascia. Sicuramente, il fatto che si sia aperta una  nuova riflessione ministeriale in merito alla questione, che sembrava ormai definitivamente chiusa, è merito degli  avvocati sammaritani, tra i pochi a conoscere la vera essenza dei tribunali nostrani, i quali, attraverso una serie di vigorose proteste, tra cui la famosa “marcia su Roma” hanno manifestato tutto il loro disappunto. Le toghe sammaritane, non intendono fermarsi proprio adesso ed infatti, presso la più vecchia Camera Penale d’Italia, cuore pulsante del Tribunale di Piazza della Resistenza, presieduta dall’ avvocato Angelo Raucci , alla presenza del Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Santa Maria Capua Vetere Alessandro Diana e dell’assise di giusperiti al completo, si è giunti a deliberare una nuova serie di “stop alle udienze”: dal 19  fino al 29 novembre e dal  10 fino al 14 dicembre. In questo periodo di fermento saranno allestiti degli stand dinanzi al tribunale, e alla  presenza di  parlamentari ed addetti ai lavori si tenterà di  chiedere un sostegno anche alla cittadinanza. Per la serie: meglio battere il ferro finchè è caldo.
Caserta Politica S.M.C.V tribunale tribunale santa maria capua vetere
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