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OMICIDIO LONGOBARDI | Svolta nelle indagini: gli indigenti seguono un'altra traccia. E' caccia al killer che ha già un nome

05 / 09 / 2019

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Antonio Bruno

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C'è un nuovo movente sull'omicidio di ieri sera a Mondragone del 30enne Ferdinando Longobardi. Aldilà di quello che si è detto sin dal primo momento, riguardante il movente droga, pare che l'episodio si legato da una pista di gelosia.

Ferdinando Longobardi è stato ucciso dall'ex compagno della tua attuale donna. Secondo indiscrezioni, trapelate in questi minuti, il 30enne, che ha lavorato quest'estate su uno stabilimento balneare, e che nella giornata di ieri pare abbia fatto un colloquio presso un ristorante della zona per cominciare a lavorare, stava frequentando una ragazza che, fino a qualche mese fa aveva un altro compagno, molto noto a Mondragone.

Ucciso sotto casa, l’ombra della camorra: la vittima caduta in una trappola

Ferdinando Longobardi, pregiudicato, aveva scontato una pena di 10 anni di reclusione ed era ritornato in libertà a dicembre scorso. I militari fino alle prime luci del mattino hanno effettuati i rilievi e proceduto a perquisizioni, oltre all’acquisizione dei nastri delle telecamere di videosorveglianza dei vari esercizi commerciali presenti in zona. 

Non si esclude comunque, che l'omicidio del 30enne sia da attribuirsi ad una faida camorristica: Longobardi era infatti nipote di un uomo vicino al clan La Torre. Stando a prime ricostruzioni Longobardi sarebbe caduto in una trappola: una persona a lui nota, avrebbe citofonato a casa del 30enne chiedendogli di scendere, una volta in strada Ferdinando è stato quindi ammazzato a colpi di pistola.

Si smonta, quindi, l'ipotesi della droga. Al momento, l'uomo è ancora in fuga anche se i carabinieri lo stanno cercando.

Ferdinando Longobardi sparatoria mondragone
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