Continua a seguire NOI CASERTA anche sui Social Network

Cosentino rompe il silezio: `Sono angosciato per i miei figli e mia moglie. Chiedo aiuto a Dio`

15 / 03 / 2013

|

Redazione

Stampa l'articolo


Invia l'articolo


Nicola Cosentino ha rotto il silenzio nel suo ultimo giorno da uomo libero. Il deputato Pdl, oggi, terminerà il proprio mandato da parlamentare e, tra oggi e domani, ci costituirà in carcere. Cosentino, alla vigilia della sua entrata in carcere, ha voluto ribadire in una nota che ''quando la Procura della Repubblica ordinera' l'esecuzione delle misure cautelari saro', ancora una volta, responsabilmente pronto a rispettare la decisione. Rimane forte in me la fiducia nella magistratura, che alla fine di questo lungo percorso, e di questo calvario del quale non riesco a comprendere la necessita', sono certo riuscira' a riconoscere la mia estraneita' ai gravi fatti che mi vengono addebitati''. ''Il dolore e l'angoscia che comprensibilmente mi accompagnano in queste ore sono amplificati dal pensiero che non posso non rivolgere e mantenere costante a mia moglie ed ai miei figli, colpiti oltre ogni immaginazione dagli eventi. Chiedo a loro e al buon Dio la forza per superare questo baratro con dignita' ed uscirne poi con restituita integrita'. Chiedo, a tutti gli altri, un po' di rispetto'' conclude Cosentino. Il deputato non ha invece sciolto la riserva sulla struttura carceraria in cui dovrebbe andare a costituirsi ne' ha reso noto se lunedi' 18 marzo partecipera' all'udienza del processo in corso a Santa Maria Capua Vetere che lo vede imputato per concorso esterno in associazione mafiosa. Una vicenda per la quale fu raggiunto gia' nel 2009 da un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Napoli Raffaele Piccirillo; provvedimento inviato poi alla Camera che il 10 dicembre dello stesso anno nego' l'autorizzazione all'arresto. Poco piu' di un anno fa, nel gennaio del 2012, una seconda richiesta d'arresto emessa nei suoi confronti dal giudice partenopeo Egle Pilla su richiesta della Dda per riciclaggio e corruzione - reati aggravati dalla circostanza di aver agevolato i Casalesi - in relazione alla richiesta di un finanziamento per la costruzione di un centro commerciale a Casal di Principe mai realizzato, anche quella bocciata dalla Camera. Contro le due ordinanze gli avvocati di Cosentino hanno presentato di recente istanza di revoca ai collegi del tribunale sammaritano davanti a cui pendono i giudizi, ma le richieste sono state rigettate. L'unica speranza per Cosentino di vedersi ridotto il periodo di carcerazione e' il ricorso al Tribunale del Riesame di Napoli, che si pronuncera' nei prossimi giorni.
nicola cosentino arresto carcere dichiarazioni dichiarazioni moglie
© Riproduzione Riservata

POTREBBE INTERESSARTI

clicca qui per ridurre


ARTICOLI CORRELATI

Seguici


Per offrirti il miglior servizio possibile il giornale utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l’uso dei cookies.